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Agenti AI autonomi: opportunità e rischi per le aziende

Gli agenti di intelligenza artificiale autonomi stanno rapidamente guadagnando terreno nelle aziende, promettendo di migliorare i flussi di lavoro, ma sollevando anche preoccupazioni su sicurezza e normative.
Adozione diffusa degli agenti AI nelle aziende
Secondo uno studio di PagerDuty, oltre il 50% delle aziende ha già integrato agenti di intelligenza artificiale nei propri flussi di lavoro, e il 35% prevede di farlo entro i prossimi due anni. La tendenza è particolarmente forte nel Regno Unito, dove il 66% delle aziende ha adottato questa tecnologia, mentre negli Stati Uniti solo il 48% ha fatto altrettanto. Gli agenti AI, completamente autonomi, sono progettati per accelerare i processi aziendali, dalla pianificazione dei turni alla proposta di strategie aziendali. Grandi aziende come Amazon, OpenAI e Meta stanno spingendo per il lancio di versioni sempre più avanzate di questi agenti, mostrando un crescente impegno verso l’automazione.
I benefici e i rischi dell’AI agentiva per le imprese
Le aziende si aspettano un ritorno significativo sull’investimento (ROI), con il 62% degli intervistati che prevede un aumento a tre cifre dei guadagni. La maggior parte dei dirigenti ritiene che gli agenti AI possano accelerare o automatizzare almeno un quarto dei carichi di lavoro aziendali. Tuttavia, l’adozione di questa tecnologia non è priva di rischi. I principali timori riguardano la sicurezza dei dati aziendali sensibili, la possibile obsolescenza delle normative sull’AI e le problematiche relative alla qualità degli output, come le “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale, che generano risultati errati. Nonostante ciò, la convinzione che l’AI agentiva possa trasformare il modo in cui le aziende operano rimane forte.
L’intelligenza artificiale generativa vs. agentiva: un confronto
Mentre l’intelligenza artificiale generativa si concentra sulla creazione di contenuti (come testi, immagini e video), l’intelligenza artificiale agentiva è progettata per essere proattiva e autonoma, prendendo decisioni e interagendo attivamente con i flussi di lavoro aziendali. Sebbene entrambe le tecnologie siano basate su modelli linguistici avanzati, i dirigenti sono divisi riguardo al loro impatto: il 44% ritiene che l’AI agentiva sarà più dirompente, mentre il 40% pensa che l’AI generativa avrà un effetto maggiore. In ogni caso, l’adozione dell’AI agentiva sta guadagnando terreno, sebbene le aziende siano cauti nell’integrare questa tecnologia senza una pianificazione adeguata.